Della serie a volte ritornano.
Lo zombie della situazione è lui, che è sempre lui.
C'è che io sono una persona molto molto coerente, fin quasi alla noia. E non spreco mai fiato a caso. Non aspettarti da me frasi del cazzo come "ahhhhh come ti sta bene questa maglietta!" o altre amenità del genere dove, mi si perdoni, suppongo solo di offende l'intelligenza altrui.
Non dispenso bacetti sulle guance a caso, se ti do un bacio è perchè me lo sento, e son davvero contenta di vederti, e più che saltellare e gridare come una sciampista preferisco dimostrarti coi fatti che tengo a te.
Son pratica lo so, per niente romantica. Passo spesso per fredda in chi non mi conosce, e questo per me è tutto di guadagnato. Non siamo qui a fare cerimonie. Se no saremmo agli oscar.
Con lui son sempre stata coerente, eravamo d'accordo sull'instaurare un rapporto da amici-trombanti e io l'ho rispettato. Poi venivo accusata random "te l'avevo detto di non innamorarti!". Ma io non sono innamorata, ti ho solo chiesto se ti va di andare a vedere il mare che c'è il sole ed è primavera, ci fermiamo li, beviamo un aperitivo e torniamo. Giuro non ho bomboniere in borsetta. Oppure pensava mi volessi fidanzare per frasi tipo "adesso sto andando a fare la spesa, se non hai un cazzo da fare accompagnami e mi racconti". La spesa insieme? Ma non siamo fidanzati! Che io li resto ferma con la nuvoletta sopra la testa e un grosso punto interrogativo lampeggiante.
Le rare volte che era lui a spingersi un po' oltre ho sempre fatto la vaga del "per fortuna non si sta insieme, si litigherebbe di continuo". E per fortuna capiva.
Comunque, l'estate scorsa vengo avvisata con aria truce che "mi spiace sai ma ho trovato una ragazza che è proprio la classica brava ragazza, poi è del paese mio, molto credente, molto fina ecc ecc".
Insomma tutto quello che non sono io. Che adesso famo il punto: essere credenti, per me, è un'aggravante e non un'attenuante. Perchè se chiedi ad un credente perchè crede, e in cosa, non lo sa. E' cosi per il 99% dei credenti. Credi perchè sei nato in Italia, dove da appena nato ti fanno il lavaggio del cervello e tu credi perchè non conosci altro. Quindi essere credenti, per me, significa solo non avere spirito critico, intelligenza e carattere. Un italiano che aderisce all'islam, per esempio, lo stimo di più. Perchè ci è arrivato da solo, e a prescindere da cosa comporti essere islamico, è una sua libera e ragionata scelta.
E mi accusavi di essere "blasfema" quando invece certe cose le dicevo solo con te proprio per farti incazzare. Lo spaccamento di uova Kinder che ammazza le donne ogni 28 giorni con te diventava "ho la patata di Civitavecchia". E mentre mi avvisavi che sarei finita all'inferno per aver paragonato la madonna alla mia patata ti prendevi l'unica risposta possibile: guarda che tengo più alla mia patata che a una statuetta di gesso. Blasfema! Tremate tremate le streghe son tornate, uuuhhhhh.
Essere "fina" al paese mio è una questione di signorilità. Questo per dire che se mi infervoro e uso "cazzo" come intercalare, o chiamo le cose con il loro nome, non sono volgare. La signorilità è una questione di anima, di delicatezza verso gli altri e verso il mondo. E' un gesto, una parola che fai solo per un'altra persona, senza secondi fini. La signorilità sono i fatti e non mille parole per poi voltare le spalle.
E la brava ragazza, sentiamo un po'? Come sarà mai fatta sta brava ragazza? Ballerine e calzino traforato bianco? Sai perchè torniamo li. Anche una darkettona, o una con la cresta e i piercing fin dentro il duodeno può essere una brava ragazza. Che la morale, anche quella, sta dentro, non fuori.
Che vidi la tua brava ragazza kiwi l'ho già detto in altro post. E a me non era parsa fina. Ma sai, impressioni.
Adesso torni e racconti un film dell'orrore. Che, mi verrebbe da riderti in faccia, e dirti che ti sta bene. Poi invece penso a qualcos'altro e mi spiace davvero. Mi spiace anche per te. Che nonostante tutto ti ho sempre voluto bene. Ma mi spiace soprattutto per le creature. Che a me i bimbi non li devi toccare. E se non sei degno di essere genitore lo stato dovrebbe fare la sterilizzazione coatta.
Mi dici che la tua brava ragazza, la timorata di dio, due codine in testa e un calzino che scivola sulla gambetta illibata ragionava come le ferrovie dello stato. Due binari paralleli. Da una parte tu, dall'altra l'ex. Che se la tromba da mesi, cioè da appena vi siete fidanzati. Il guaio, è che alla piccola Bernardette appare una gravidanza, e non si sa chi sia il padre. Ti ricatta moralmente, dici.
Bravo! Ecco cos'è una brava ragazza. Quella che vi dice sempre "si amore, spiegamelo tu". Quella che non discute, che non si confronta, che si genuflette davanti ad ogni cappella dicendo l'ave maria mentre si pulisce la bocca. La brava ragazza è quella quindi che ti tratta come un coglione, che te le da vinte perchè poi scopa con chi le pare. Io qui non vedo amore, ne rispetto, ne coerenza, ne signorilità. Vedo solo una delle tante donne che sanno rigirare un uomo come un pirla per arrivare allo scopo. Perchè non dimentichiamo che sei pieno pieno di soldi. E la "brava ragazza" cosa vuole da te?
Te lo dico chiaro in faccia "te lo meriti, tu e gli uomini che come te si innamorano solo delle capricciose, delle troie nell'anima, delle opportuniste. E l'unica vittima in tutto questo è il bimbo. Di chiunque sia mi spiace da matti abbia una madre del genere. Se fai un figlio solo per "incastrare" uno sei indegna, e se il dio che preghi esiste ti dovrebbe fulminare all'istante".
Ma io capisco. E ti va una birra? Che mi fa bene parlare con te, e poi volevo dirti anche che...
E se da adesso mi facessi pagare la consulenza terapeutica?!
